Quando l’impronta non basta

 In articoli di giornale
Un caso di furto in abitazione e incendio doloso culminato con un’assoluzione grazie al contributo del criminologo forense Umberto Mendola

La sentenza del Tribunale di Palermo n. 3485/2025 è un esempio paradigmatico di come il principio dell'”oltre ogni ragionevole dubbio” operi concretamente nel sistema articolato del processo penale conducendo all’assoluzione dell’imputato nonostante la presenza di elementi probatori apparentemente significativi ma dato fondamentale: la mancata datazione del rilascio delle impronte latenti.

Continua nell’Articolo dello Studio Cataldi 

 

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